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+ Il progetto di
valorizzazione ambientale
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Già nel settembre del 2002 il CEA di Castel Trosino
ha proposto alla Regione Marche un progetto di
riqualificazione dell’area sottostante la rupe del
“castello” e di una porzione di territorio attorno
al lago di Casette verso monte, comprendente il
sistema delle sorgenti di acque sulfuree, i percorsi
storici, i sentieri ed i resti di una antica fornace
di calce.
Questa riqualificazione si è configurata all’interno
del Doc.U.P obiettivo 2. Marche 2000_06 DGR n. 979
del 29/05/2002 – Asse 2 – Misura 3 – Sub 3 -
Sostegno al sistema dei Centri di Educazione
Ambientale – CEA, area OB2, progetto approvato e
finanziato con DGR n. 133 del 04/02/2003, e
successivamente realizzato.
L’intenzione di promuovere e realizzare tale
progetto nasceva e si sviluppava da una
consapevolezza: che è necessario ampliare il
territorio di salvaguardia ed interesse dei vari
centri CEA e coordinare questa azione con altri Enti
ed Istituzioni all’interno del territorio.
Realizzare un “parco” in questo luogo ha significato
riordinare tutti assieme gli elementi, suolo,
vegetazione,animali, acqua, resti antichi, segni del
lavoro umano, trovando un loro equilibrio e una loro
coesistenza, ha significato soprattutto fare si che
altri uomini, soprattutto le giovani generazioni,
possano vederli, comprenderli e prenderne atto,
facendoli divenire elementi di apprendimento ed
insegnamento per la loro cultura.
Queste iniziative però, seppure belle ed
entusiasmanti, non riescono a trovare spazio e
risorse, se non vi è chi le conduce con perizia ed
attenzione. Nel caso di Castel Trosino il motore
dell'iniziativa è stato il Centro di Educazione
Ambientale che con la sua Aula Verde è divenuto
fucina di iniziative per la salvaguardia e la
conoscenza del patrimonio ambientale e storico. Il
CEA è condotto da un gruppo di volontari che hanno
avanzato proposte, realizzato opere, e si apprestano
con non poche difficoltà a gestire lo splendido
risultato realizzato.
Un plauso va dato ad istituzioni pubbliche ed
organismi privati che hanno creduto e scommesso
sull'iniziativa del CEA: l'Unione Europea, la
Regione Marche, la Provincia ed il Comune di Ascoli
Piceno, le ACLI nazionale e provinciale, la
Parrocchia di San Lorenzo Martire, l'Istituto
Diocesano di Sostentamento del Clero, l'ENEL e
numerosi semplici cittadini di Castel Trosino. Il
risultato degli sforzi effettuati e del lavoro
svolto è dinanzi a tutti noi, il Parco di Castel
Trosino è un esempio emblematico per quanto si può e
si deve ancora fare se si uniscono le forze, un
esempio forte di metodo e di azione quando si
convogliano idee e sinergie e si superano gli
ostacoli che si frappongono tra i progetti e le
realizzazioni.
Il CEA di Castel Trosino ha proposto, nel corso del
2005, un progetto di completamento dell’intervento
iniziato, estendendo la riqualificazione dei
percorsi didattici naturalistici ad un’area non
inclusa nel finanziamento già concesso.
(Il progetto di riqualificazione dell’area
Archeologico ambientale di Castel Trosino è dell'architetto Valerio Borzacchini
con la collaborazione dell' architetto Marco Galizi)
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